La Piovese SSDARL nasce nel 1919 ed è la principale società calcistica del comune di Piove di Sacco. Oggi la Piovese è la principale società del territorio della Saccisica ed un punto di riferimento per le società professionistiche venete. La Piovese è ricca di storia passata ed è proiettata sempre verso il futuro, con un vivaio ricco e fertile di giovani talenti, un bacino territoriale ampio e l’idea fondamentale che impegno e sacrificio costituiscano i presupposti per raggiungere qualsiasi obiettivo non solo nel calcio ma soprattutto nella vita. Cent’anni dopo il calcio è ancora un mezzo per riunire ed unire i ragazzi attraverso il divertimento, il gioco ed il rispetto. Questa è la nostra missione: diffondere attraverso il pallone i valori umani.

La Piovese nasce nel 1919, l’anno successivo alla fine della Grande Guerra, principalmente come progetto di aggregazione per i giovani di Piove di Sacco soprattutto dopo le attività parrocchiali. Durante gli anni Venti e Trenta del XX secolo, la Piovese rimane legata alle proprie origini espandendo però le proprie attività così da coinvolgere un maggior numero di persone: nascono allora le sfide tra le compagnie dei bar, i tornei tra rioni e le competizioni tra rappresentative scolastiche.

Negli anni Quaranta s’intravede l’inizio della svolta: allontanandosi dall’ispirazione parrocchiale – di cui si farà carico la Saccense, comincia a delinearsi una struttura societaria che consente alla Prima Squadra di affrontare il campionato di Prima Categoria ed i numerosi derby con le compagini limitrofe e della Riviera del Brenta. È la chiamata alle armi a guastare però i piani della Piovese: alcuni dei migliori talenti devono prestare servizio e a rimpiazzarli saranno quei ragazzi di una generazione più giovane che scatenano ancora oggi nei nostri tifosi storici qualche lacrima nostalgica. L’11 titolare è una cantilena: Alberti, Renzulli, Allodi, Crivellari, Varotto, Milani, Braga, Zorzi, Galvan, Piva, Trovò.

Negli anni Cinquanta la Piovese subisce un duro colpo con la riclassificazione della zona del Foro Boario che fece sparire dalle mappe cittadine l’allora campo sportivo. Piove di Sacco non ha più un campo né una squadra. Si dovrà attendere la fine del decennio ma ne varrà la pena: l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Parrocchia e con il fondamentale supporto del Cavalier Vallini che donò il terreno, inaugurò il cantiere per il nuovo stadio, il nostro stadio. 

Con l’inaugurazione dello stadio nel 1958, la Piovese ha finalmente la propria casa e può riprendere regolarmente le attività sia a livello giovanile che a livello dilettantistico. Crescono i numeri del settore giovanile e con essi i campionati in bacheca. Si passa dal CSI alla FIGC, dalla matrice parrocchiale all’idea federale, senza mai perdere le proprie radici: saranno infatti gli imprenditori del Piovese a dare un forte contributo allo sviluppo della Società tra gli anni ’70 e gli anni ’90. 

In questo periodo la Società, dal punto di visita sportivo, è soggetta ad alti e bassi: dalla Prima Categoria sale in Promozione, poi addirittura per un anno in Eccellenza salvo ritornare mestamente indietro fino a ricollocarsi in Prima Categoria e da qui ricominciare una risalita che la porterà il 18 giugno 2006 a toccare lo storico traguardo della Serie D.

È infatti alla fine del XX secolo che cominciano a crescere le ambizioni dei dirigenti che desiderano poter contare su una squadra che militi stabilmente in una categoria consona alle aspettative di una città come Piove di Sacco, protagonista di un notevole sviluppo economico tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni Duemila. È in questo nuovo contesto che un decisivo rafforzamento societario consente di cavalcare i sogni dei tifosi. L’ingresso di nuovi soci provenienti dal territorio del Piovese fornisce infatti le basi economiche per poter puntare al salto di categoria ed infatti la promozione in Eccellenza viene raggiunta nella stagione 2002-2003 al termine di una cavalcata travolgente. 

Il traguardo successivo del Presidente Veggian, patron della società biancorossa, e dei suoi soci diventa ora il salto di categoria verso il Campionato Nazionale Dilettanti, l’anticamera del calcio professionistico vero e proprio. Entrato come Socio nel 2003, l’architetto persiano Saeid Shahamat assumerà nel 2005 la carica di Presidente de La Nuova Piovese avendo alle spalle dieci soci e oltre 70 sponsor. 

È il giusto preludio alla splendida stagione 2005-2006 (campionato di Eccellenza, Girone A, Regione Veneto) che porterà a raggiungere la storica promozione in serie D, al termine di un campionato di vertice e dopo gli spareggi con le seconde classificate. Un cammino culminato con la vittoria per 2 a 0 a Corsico, nel Milanese, il 18 giugno 2006, un risultato che permette alla Piovese di ribaltare la sconfitta casalinga subita all’andata per 3 a 2. Un successo merito di una società che mantiene un carattere di gestione familiare ma allo stesso tempo si dota delle funzionalità proprie ad un’azienda moderna, in grado di allestire una formazione di prim’ordine, mix vincente di gioventù e esperienza (ricordiamo la presenza di Valeriano Fiorin, con alle spalle un lungo trascorso in serie A e B ed il contributo di Filippo Maniero, ex giocatore del massimo campionato italiano, passato a vestire i colori della Piovese nel mese di novembre 2005).

Il sogno dura poco e la retrocessione al termine della prima ed unica stagione in Serie D non ha smorzato gli entusiasmi del presidente Saeid che ha progettato la rinascita anche grazie all’ingresso nella società di Claudio Dalla Pria, imprenditore locale ed attuale Presidente della nostra Società.

Dopo un’ulteriore retrocessione dall’Eccellenza alla Promozione, la nuova società targata Dalla Pria si è resa protagonista di una rinascita anche a livello di gestione societaria che ben presto ha riportato la Piovese Calcio al ritorno in Eccellenza dalla stagione 2009-2010, categoria in cui la Prima Squadra ha continuato a militare per ben nove campionati consecutivi.

Nella stagione 2013-2014 arriva inoltre la consacrazione sul territorio nazionale: la formazione Juniores, dopo essersi classificata al primo posto – 77 punti con 25 vittorie e 2 pareggi – del girone B con otto punti di distacco sulla Liventina seconda classificata, si aggiudica lo scudetto italiano di categoria dopo la finale di Firenze dell’11 giugno 2014 contro la Vigor Perconti conclusasi 4 a 3 per i biancorossi dopo la disputa dei tempi supplementari. Siamo Campioni d’Italia!

Una nuova crisi societaria investe la Piovese al termine della stagione 2017-2018, stagione terminata con i Play-off di Eccellenza sfuggiti per un soffio alla fine di un campionato per buona parte del quale la Piovese aveva guidato la classifica. È un clima di incertezza ed instabilità quello in cui la Piovese si proietta verso la pianificazione della stagione 2018-2019.
 
È grazie infatti all’insediamento di un nuovo Consiglio Direttivo, formato da un gruppo unito ed affiatato di genitori ed appassionati di calcio, che la Piovese riesce a continuare la propria attività calcistica. Una stagione progettata in poco tempo e con limitate risorse economiche ha dettato la retrocessione della Prima Squadra dall’Eccellenza alla Promozione anche se il principale obiettivo, la salvezza di ogni Campionato Regionale delle Giovanili, è stato raggiunto in modo soddisfacente.
 
Nella stagione 2019/2020, il nuovo Direttivo mira a ricostruire una Società sana, funzionale e lungimirante e tale obiettivo non può non tener conto della sostenibilità economica della Società nel lungo periodo. Con questa filosofia di fondo la Piovese continua a profondere il proprio impegno nell’attività calcistica dilettantistica ponendo la crescita dei giovani del territorio come principale sfida al centro del proprio progetto, un progetto che valorizza i valori morali e lo spirito di aggregazione. Investendo fortemente nel Settore Giovanile, vogliamo dare ai nostri ragazzi la concreta possibilità di esordire in Prima Squadra nella Società che li ha visti crescere. 
 

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